La lombalgia, comunemente conosciuta come mal di schiena, è un dolore localizzato nella parte inferiore della schiena, tra le ultime coste e i glutei. È un disturbo molto diffuso che colpisce almeno una volta nella vita circa l’80% della popolazione italiana.
Dolore alla parte bassa della schiena
Cause della lombalgia
Le cause della lombalgia possono essere diverse, ma nella maggior parte dei casi il dolore è dovuto a problemi del sistema muscoloscheletrico, in particolare della colonna vertebrale. Tra le cause più comuni troviamo:
- Disturbi muscolari e legamentosi: contratture, stiramenti o strappi dei muscoli e dei legamenti della schiena sono tra le cause più frequenti di lombalgia acuta.
- Problemi ai dischi intervertebrali: i dischi intervertebrali sono dei cuscinetti che si trovano tra le vertebre e che hanno la funzione di ammortizzare i colpi. Con il tempo, i dischi possono usurarsi o rompersi, causando dolore e infiammazione.
- Artrite: l’artrite è una malattia infiammatoria che può colpire anche le articolazioni della colonna vertebrale. Tra le forme più comuni di artrite che causano lombalgia troviamo l’artrosi e la spondilite anchilosante.
- Fratture vertebrali: le fratture vertebrali possono essere causate da traumi, come cadute o incidenti, oppure da osteoporosi, una malattia che rende le ossa fragili.
- Altre cause: in alcuni casi, la lombalgia può essere causata da altre condizioni, come infezioni, tumori o malattie reumatiche.
Fattori di rischio
Esistono alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare la lombalgia, tra cui:
- Età: il rischio di lombalgia aumenta con l’età.
- Peso corporeo: l’obesità è un fattore di rischio per la lombalgia.
- Lavoro: alcuni lavori manuali o che richiedono di stare seduti per lunghi periodi di tempo possono aumentare il rischio di lombalgia.
- Stile di vita: una vita sedentaria, il fumo e la scarsa attività fisica possono aumentare il rischio di lombalgia.
- Predisposizione genetica: alcune persone hanno una predisposizione genetica alla lombalgia.
Sintomi della lombalgia
Il sintomo principale della lombalgia è il dolore nella parte bassa della schiena. Il dolore può essere:
- Acuto: improvviso e intenso, generalmente dura meno di 4 settimane.
- Subacuto: dura da 4 a 12 settimane.
- Cronico: dura più di 12 settimane.
Il dolore può essere accompagnato da altri sintomi, come:
- Rigidità: difficoltà nei movimenti della schiena.
- Spasmi muscolari: contrazioni involontarie dei muscoli della schiena.
- Debolezza muscolare: difficoltà a muovere le gambe.
- Formicolii o intorpidimento: sensazione di “spilli e formicolii” o di “gambe addormentate” alle gambe.
Diagnosi della lombalgia
Nella maggior parte dei casi, la diagnosi di lombalgia si basa sulla storia clinica e sull’esame fisico. Il medico può richiedere anche alcuni esami diagnostici, come:
- Radiografie: per escludere fratture o altre anomalie ossee.
- Risonanza magnetica: per visualizzare in dettaglio la colonna vertebrale, i dischi intervertebrali, i muscoli e i legamenti.
- Tomografia computerizzata (TC): per visualizzare le ossa e i tessuti molli della colonna vertebrale.
- Esami del sangue: per escludere infezioni o altre malattie.
Trattamento della lombalgia
Il trattamento della lombalgia dipende dalla causa del dolore e dalla sua gravità. Nella maggior parte dei casi, il dolore si risolve spontaneamente entro poche settimane. In caso di dolore intenso o persistente, il medico può consigliare:
- Riposo: evitare attività che aggravano il dolore.
- Ghiaccio: applicare impacchi di ghiaccio sulla zona dolente per ridurre l’infiammazione.
- Farmaci: antidolorifici, antinfiammatori o miorilassanti.
- Fisioterapia: esercizi per rafforzare i muscoli della schiena e migliorare